Legge Immigrazione Francia 4
Quello che mi ha fatto innervosire non é tanto l'entusiasmo per il fatto che addirittura i vescovi si siano pronunciati contro la nuova legge. Posso anche condividere il compiacimento per il fatto che una organizzazione sociale (come tante altre) si sia unita ad un dissenso doveroso.
Mi hanno fatto innervosire le critiche, se non esplicite ben percepibili, sulla separazione chiesa - stato. La separazione chiesa - stato non potrá mai essere definita ESTREMA. La separazione deve essere semplicemente totale, non é questione di estremisti e moderati. La chiesa non puó essere un po' separata e un po' no...in questo non c'é buonismo che tenga.
La chiesa rappresenta (non so poi bene come, visto che non esistono istituzioni democratiche all'interno di questa istituzione. Comunque, se uno si ritiene parte della chiesa cattolica ne deve assumere le conseguenze, anche sopportarne la mancanza di democrazia) una parte limitata e ben definita della societá. Vista la storia di dominio sociale e di interferenze politiche che ha avuto praticamente da sempre, da non cattolico che pretende di essere rappresentato adeguatamente dalle istituzione democratiche dello stato, mi sento molto piú a mio agio in un paese dove la chiesa possa esprimere un parere come qualsiasi altra entitá sociale o religiosa ma non possa interferire indebitamente nella vita democratica di tale paese. Tanto piú, se teniamo in considerazione che i "vescovi stronzi" (e spesso anche i "preti di campagna fighi", e ve lo dico perché vengo da un paese di 1000 abitanti del bianco Veneto) tentano di interferire (cosa che riesce loro limitatamente in gran parte dei paesi proprio grazie alla separazione stato - chiesa) promuovendo misure legislative tendenti a negare la pluralitá e la laicitá dello stato; in altri termini tentando di limitare la libertá di chi cattolico non lo é. Un esempio? Sto vivendo in uno dei pochi paesi europei dove, a causa delle interferenze della chiesa, l'aborto é proibito. Proibito dallo stato, ossia proibito per tutti, cattolici e non. Allora le ragazzine portoghesi che, per lo stesso motivo, non ricevono educazione sessuale nelle scuole e che si ritrovano con un bel pancione a 16 anni pagano migliaia di euro per gli aborti clandestini o per andare in clinica in Spagna.Come sapete io sono molto liberale e mi va benissimo che un cattolico che crede nella sacralitá della vita=embrione si rifiuti di abortire. Mi fa incazzare che a un non cattolico che non crede nella sacralitá della vita=embrione sia proibito agire secondo coscienza in un assunto che lo riguarda personalmente e non coinvolge né attinge diritti altrui.
Ho fatto un esempio molto banale, lo so, ma credo aiuti a chiarire la traiettoria del mio pensiero.
Devo rallegrarmi con voi che i vescovi siano contro la nuova legge? Ok, sono d'accordo. Devo rallegrarmi con voi che questo possa essere un primo passo per mitigare la separazione chiesa-stato? Con la democrazia non si scherza.
Oggi i vescovi sono contro una pessima legge sulla immigrazione, domani promuoveranno (come é loro tradizione) misure limitanti le libertá e la laicitá del paese.
ps: pensavo che in un mezzo di comunicazione poco formale come la email collettiva (che normalmente mi fa venir il mal di pancia) si potesse utilizzare un termine colorito del linguaggio parlato che ritengo riassuma efficacemente le caratteristiche della nuova legge francese sull'immigrazione elencate da Vale.
Un saluto caloroso e speriamo che la legge non passi, grazie alle preghiere dei vescovi e alle lotte degli immigrati.
France
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